Post fiume. Statevene alla larga se c'avete la luna storta e trovate poco interessanti le cose ivi esposte, perchè io c'ho la luna più storta di voi e trovo poco interessante la vostra presenza qui. Se invece vi fa piacere sapere come sto e leggere di me, accomodatevi pure. La ceneriera è sul tavolo.
Vedete, a me manca il fatto di ricevere un sms da Marco alle tre del mattino ( che puntualmente mi sveglia ), con scritto : "Che faccio, salgo io o scendi tu?". Mi manca il sorriso sicuro di Fabio, che forse è gay, quando mi dice di non preoccuparmi. Mi mancano le serate al locale, quando entravamo sobri e profumati e ne uscivamo tutti brilli, sorridenti e puzzoni ( di fumo e alcool ). Mi manca proprio tutto di quello che ero. Dell'imbarazzo che provavo a starmene da sola in auto al buio con il Topino. Mi mancano i miei jeans stretti alle caviglie. Le scarpe stravaganti, le ballerine a quadroni.
Mi manca il mio diario, Bibbia di tutti gli eventi Mod e Indie. Mi manca la mano calda di mio papà che mi riscaldava prima della nanna. Mi manca il sorriso di mia madre, la serenità delle mie sorelle. Mi manca quel cappotto Dior che adoravo. La sciarpa della Zia Oca. Mi manca l'odore di casa. Il senso di protezione. La lavanda sul davanzale. Mi manca il mio passato, il mio presente e la nostalgia del futuro. Mi mancano le rose al mio compleanno. La notte di Natale a piangere disperata perchè non va bene un cazzo. Mi manca la mia sfiga. La voglia di combattere. Mi manca quello che ero. Anche se dalla merda non si esce con le scarpe pulite. Mi manca il sapore di un buon vino. La voce della mia Nonna. Mi manca la mia immagine allo specchio. Mi manca quel cd del Led Zeppelin. Mi manca la campanella della scuola, l'ora di latino. Mi manca l'aula magna. Mi mancano mille cose : Le corse in metro per seguire Diritto Pubblico, il sapore dello zucchero, le giornate al molo.
Mi manca qualcosa che non esiste. Mi manca qualcosa che è esistito e poi si è spento avvelenato. Mi manca lui. Che vuole proteggermi. Ma che più tenta di farlo più mi ferisce. Mi mancano i suoi occhi che mi coprivano, la sua bocca che mi dipingeva, le sue mani che mi conoscevano. Mi manca. Tanto. Vorrei tornare sui miei passi. Vorrei tanto. Ritrovarlo, fare l'amore con lui. Come se fosse l'ultima volta. Mi mancano quelle corse furiose in auto, su e giù. Mi manca quel senso di onnipotenza. Quel silenzio imperante. Quell'odore di morte. Mi mancano i miei veri sentimenti, la mia oscurità. Mi manca quel sogno infranto. Quel pianto di sfogo.
Mi manca proprio tutto.
"Penso sempre più spesso che le persone che mi amano, quelle che mi vogliono bene e quelle che in qualche modo fanno parte della mia vita, farebbero bene a dimeticarmi... a fingere che io non esista...".
Il serafico sonno della vostra amata blogger, me medesima, viene violato dalla voce di Mamma Oca, che, alle prese con la colazione le chiede :
- Sei sveglia?
- Scusa, ma se sto dormendo, perchè devi chiedermi se sono sveglia, col risultato che poi mi svegli e devo risponderti di si?
Mamma Oca fa domande decisamente idiote.
In Farmacia.
Ochetta : Mi scusi, avrei bisogno di questa pomata e di quelle caramelle per la gola che taaanto mi piacciono e che non trovo più sul bancone.
Farmacista : Se non ci sono è perchè sono finite.
Ochetta : Ah, ma poi le trovo vero?
Farmacista, con tono serissimo : Se non le mangiamo prima noi, credo di si.
Ecco dove finiscono i soldi della Sanità, nella pancia dei Farmacisti.
Al circolo col Nonno.
Ochetta : Nonno, Nonnino... dimmi, ma tu... mi vuoi bene?
Nonno mezzo rincoglionito : Si, certo che ti voglio bene.
Ochetta : Nonno, Nonnino... dimmi, ma lo sai quanti anni ho?
Nonno, ancor più rincoglionito : ...si, 35. Ti chiami Tatiana! E sei pure na bella figliola!*
Ochetta :
voce fuori campo di Totò, amico fidato del Nonno : "Babbo che sei! Quella è tua nipote, mica la badante di Ciccillo!"
I miei pensieri sul momento sono stati : Oddio... Ma non è che mio Nonno... NONNA!!!!!!!!!!!
*[ Trad. Sim Per i non partenofoni : "E sei anche una bella gnocca" ]
Ultimamente trombo quanto Andreotti.
Si. Perchè a dire il vero qui non si batte chiodo. Anzi non si batte proprio. So che queste considerazioni scurrili e compromettenti non si confanno ad una donna del mio calibro, ma tant'è che questa è la verità nuda e cruda. Nzomma, è anche vero che ultimamente ho preso a curarmi poco, perchè non ho ne tempo nè voglia, però sticazzi. Cioè qui mi si trascura. Si offende la mia dignità ormonale.
Si faccia avanti un bel maschione. Magari Aiace.
La pace che sgorga dal cuore
e a volte diventa sangue,
il tuo amore
che a volte mi tocca
e poi diventa tragedia
la morte qui sulle mie spalle,
come un bambino pieno di fame
che chiede luce e cammina.
Far camminare un bimbo è cosa semplice,
tremendo è portare gli uomini
verso la pace,
essi accontentano la morte
per ogni dove,
come fosse una bocca da sfamare.
Ma tu maestro che ascolti
i palpiti di tanti soldati,
sai che le bocche della morte
sono di cartapesta,
più sinuosi dei dolci
le labbra intoccabili
della donna che t'ama.
Dottore : Come va? Avverte fastidi?
Ochetta : Si, ma la colpa non è mia. E' di Emilio Fede.
Dottore : Allora non guardi il suo tg.
Ochetta : Impossibile. Mi fa dimagrire!
Dottore : Come, scusi?
Ochetta : Si, mi manda istantaneamente al cesso.
Dottore : ...
Mamma Oca : Per Dio! Ma non vedi come piove!
Ochetta : Si che lo vedo.
Mamma Oca : E che ci fai li fuori?
Ochetta : Fumo mamma. Fumo.
Mamma Oca : Esci immediatamente dentro!
Marco : Emanuela Foliero mi eccita.
Ochetta : Oddio, ancora con sta storia delle Milfs?
Marco : ...
Ochetta : Ma ammettilo che ci hai dato dentro a pugnette qualche anno fa!!
Marco : ... ma... e tu come lo sai?
Ochetta : Guardati quei calli!
SorellaFaina : Mi daresti una mano con la Fisica?
Ochetta : Che vuoi fare, costruire la bomba atomica?
SorellaFaina : No, cioè.. spiegami un pò come funziona...
Ochetta : Mah, devi mescolare all'alito della vicina, un atomo. Si scinde da solo e vedrai che botto!
A dirla tutta sono molto incazzata.
Avete notato che in tv, sui giornali, nella pubblicità e in altri contesti con alta visibilità, noi fumatori veniamo descitti come una razza di incoscienti beoti? Nei locali pubblici ghettizzati addirittura.
Allora... partendo dal presupposto che so che fumare fa male, dico che IO non ne posso fare a meno... penso che impazzirei. Ammetto con consapevolezza infinita che la mia è una dipendenza come per tanti altri. E lo dico con una certa serenità. Però so che bisogna tutelare chi non fuma. Credo anche che sia giusto proteggere chi non fuma. Giusto che non respiri il mio fumo o quello di chiunque altro. Giuste alcune leggi sul divieto di fumare nei locali pubblici e in posti di interesse comune.
Però... io sono d'accordo con Johnny Depp. Tempo fa, in un'intervista, dichiarò che si sentiva vittima di un certo malcelato razzismo per il solo fatto di fumare. Si sentiva giudicato malsano e puzzolente per via del suo vizio.
Ecco, se riflettete, credo che noi fumatori siamo diventati tutti puzzolenti e malsani agli occhi dei non fumatori, anche se fumiamo da soli o all'aperto, anche se spengiamo le nostre sigarette a km e km prima dell'entrata in un pubblico esercizio, siamo puzzolenti.
La legge sul divieto di fumare nei luoghi pubblici, prevedeva che i gestori di locali commerciali, ristoranti, alberghi, etc. provvedessero ad adibire spazi per i fumatori, anche non all'aperto, attraverso un particolare sistema di climatizzazione e ricambio dell'aria. Questo tipo di climatizzatore costa un botto e quindi nessuno ha provveduto a installarlo. I fumatori sono gente di serie B. Io non sento che il mio diritto di ammazzarmi da sola sia tutelato. In quanto fumatrice, devo arrabbatarmi alla meglio fuori dei pub, fuori delle discoteche, fuori dal buco del culo del mondo. Non è giusto. La legge è stata rispettata solo in un senso.
I non fumatori poi, hanno questa sottile arroganza che a me urta non poco :
- In casa mia non si fuma.
Ok, posso uscire fuori a fumare ?
- No.
... che cazzo significa ?
Oppure sono in casa mia e ci sono dei non fumatori tra gli ospiti. E' normale che io faccia fumare che vuole farlo in totale libertà. E i non tabagisti pronti all'attacco :
- Puzza, puzza che schifo! Uscite fuori!
L'Ochetta, presa dalla stizza risponde, automaticamente : Io sono in casa mia, in casa mia SI fuma. Se tu non vuoi aspirare il nostro catrame puoi andartene, nessuno te lo vieta. Siamo noi che ci vediamo vietare per i cazzi vostri anche il solo fatto di andare in tabaccheria.
Nella mia macchina, sempre in presenza di non tabagisti, accendo una sigaretta e parte il putiferio :
- Spegni, cazzo! Puzza!
Pronta risposta : La mia auto non è un luogo pubblico. Se non ti sta bene alla prossima prendi la tua e vedrai che non fumerò, ma qui si fuma, voi di spazi ne avete tantissimi, noi pochi. Ergo arrangiatevi e non rimpetemi le palle oltre il dovuto.
I non fumatori, credono che possono vietarci anche di cagare tabacco. Perchè loro sono sani e belli, perchè i loro capelli e i loro vestiti non puzzano, perchè non hanno le unghia ingiallite e perchè non hanno i polmoni tipo carbonfossile. E ci ghettizzano e si sentono all'altezza di poterci vietare una sigaretta anche quando proprio non farebbe del male a nessuno se non a noi stessi. Io mi sono rotta le balle.
Dovrei postare qualcosa di intelligente. O qualcosa di personale. Il che esclude che sia in ogni caso qualcosa di fondatamente logico. Lo farei. Ma non ho la malsana intenzione di scrivere di me.
Parlerò piuttosto della mia vicina. Lei è una tipa allucinante. Si veste come Moana Pozzi [ e mi pare di bestemmiare facendo il paragone tra la Medusa che è mia dirimpettaia e la donna che ha svezzato una generazione di ormonosi maschietti con il suo culo perfetto ] ma è talmente magra che persino una minigonna la rende ancor più terribile. Oggi, puzzava di liquore più del solito. Si sa e si vede che beve e parecchio. E' sempre mezzo brilla.
Sono uscita di casa alle 6&30 e lei era già fuori del portone ad aspettare suo marito che la scarrozzasse al lavoro. Non so nemmeno che lavoro faccia e non me ne importa. Solo sarebbe interessante sapere se si occupa di racket o di contrabbando. Ecco.
Dicevo. Mi ha salutata. Forse la imbarazza la mia presenza. Si vede che la guardo in modo strano. Non lo faccio con cattiveria, è solo che è più forte di me.
Camminando pensavo a quanto è pazzo questo mondo. Comprare una casa e pagarla un sacco di soldi, perchè è in un quartiere residenziale in culo al centrocittà che abiti infondo e trovarsi come vicini gente del genere. Insomma io non sono razzista, non ho la puzza sotto al naso, ma questo quartiere sta degradando sempre più. Ubriaconi. Pusher. Gentedimmerda. GiggggggiDalessio sparato a palla a qualsiasi ora del giorno e della notte, ma solo quando va bene. Se va male ti ci puoi fare una cultura vastissima di musica neomelodica di merda. Immaginatevi per una come me che tortura può essere questa... alle volte penso che esser sordi è un sollievo.
Per quanto mi riguarda potrei vivere benissimo in una favela. Ma non sopporto di dover assistere impotente alla progressiva distruzione sociale e culturale di un posto che un tempo era il paradiso. L'unica oasi di tranquillità e civiltà in mezzo a questa cloaca di città. Il mio quartiere è sempre stato un fortino inespugnabile. Poche sono state le penetrazioni della mala vita.
Ed adesso ci ritroviamo Al Capone che pulisce i tappeti sul terrazzo di fronte e che magari mi manda a cagare con accento italoamericano. Se Totò Riina uscisse di galera potrebbe trasferirsi direttamente nella palazzina H che c'è anche il campetto da calcio con erba sintetica.
Io, detto tra noi, emigro.
Grazie per la scortese attenzione.
Siete liberi di parlare dei cazzi vostri ora.
Io ODIO le mosche.
Io ODIO Berlusconi. Se fossi capace di guardarlo in faccia per un tempo superiore ai 30 secondi credo riuscirei a dirgli lucidamente cosa penso di lui.
Io ODIO la Chiesa.
Io ODIO i tentativi ( malriusciti ) musicali della new wave italiana, tanto per esser d'accordo con Battiato.
Io ODIO quei razzisti di merda che ci sono al governo.
Io ODIO Riccardo Cocciante.
Io ODIO Liam, che c'ha sempre i cazzi suoi e allora fa a cazzotti col fratello.
Io ODIO gli Emo. Gente che ignora il motivo per cui campa.
Io ODIO chi, prendendo i miei sentimenti come carta straccia, li ha buttati via.
Io ODIO chiunque pensi che io sia una fallita.
Io ODIO il caffè che fa mia madre. E' merda di canarini leofilizzata.
Io ODIO Blockbuster. Spero chiudano i battenti al più presto. Quelli sono rapinatori matricolati.
Io ODIO.
Io ODIO la fidanzata di Fabio, che forse è gay. Pensa che noi ITALIANE siamo frigide.
Io ODIO Claudia Mori.
Io ODIO mio padre.
Io ODIO l'edicolante sotto casa, che sbatte i porno dappertutto, coprendo addirittura i quotidiani, che devo andare a cercare tra tette e culi e superdotati ( devo dire che nella ricerca disperata de l'Unità, proprio l'altro giorno, ho notato tra i dvd XXX un tedesco - credo - molto carino ma per pudore non son riuscita a capire chi fosse.).
Io ODIO le pubblicità che ti assillano.
Io ODIO tutti i bimbominkia.
Io ODIO le apparenze.
Io ODIO.
Non sai quanto mi manchi, improvvisamente. Non ti cerco per amarti. Non ti cerco perchè ho ancora voglia di te. Perchè si possa tornare assieme ad essere quello che siamo stati. Ti cerco perchè so che le mie lacrime e i miei sfoghi solo tu li comprendevi a pieno e li facevi tuoi. Perchè so che solo tu riusciresti a togliere via quella macchia scura che ho sull'anima...
Sto proprio male, io.
La gente volevano ridere. Allora io, che non tenevo un cazzo da fare, li facevo ridere. Ma questo era prima. Mò non tengo nemmeno io 'genio di ridere e allora non ride nessuno.
Tipo stamattina che mia mamma mi ha detto : "Quando ti alzi fattelo tu il caffè che io devo andare in ufficio". Prima mamma rideva che mi faceva il caffè. Adesso non ride più e nemmeno a me fa ridere che non mi fa il caffè.
Ma io ho capito perchè la gente prima volevano ridere e adesso no. E ho capito anche perchè io prima volevo ridere e adesso no.
Prima ero piccola. Ora sono cresciuta.
Alla fine credo che mi tatuerò. Si. Non una di quelle cazzo di aquile infuocate, non un delfino curioso-coglione.Il mio non è un tatuaggio di quelli da catalogo o di quelli tamarri che si vedono in giro. Non è un iniziale, nè un nome. Non l'ho pescato su internet, nè su un giornale. L'ho disegnato direttamente io. Volevo mostrarvelo per sapere cosa ne pensate.
Premetto che questo è una prova che ho fatto ieri. No, ditemi voi se non è di un sensuale senza fine...
Dopo la meravigliosa settimana trascorsa in Salento, io e mailav [ Topino ] abbiamo deciso di concederci pochi altri giorni di sole e mare, prima di riprendere col lavoro. Essì. Ieri, per il suo compleanno, siamo stati qui :
Abbiamo trascorso una di quelle giornate che da tempo ambivamo organizzare. Completamente soli per tutto il tempo e in completo relax. In più alle terme.